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lunedì, aprile 24, 2006 Turbine
"Did you ever feel," he asked, "as though you had something inside you that was only waiting for you to give it a chance to come out? Some sort of extra power you aren't using - you know, like all the water that goes down the falls instead of trough turbines?" Aldous Huxley Brave New World giovedì, aprile 13, 2006 Considerazioni sparse sulle recenti vicende elettorali
(e poi per un po' cercherò di non parlare più di politica italiana, di disintossicarmi, anche perché la già poca voglia che avevo di tornare in Italia alla scadenza del contratto a fine ottobre m'è passata alla vista dei risultati) 1. Tecnicamente una vittoria, numericamente alla meglio un pareggio, moralmente una sconfitta. 2. 9.045.384 italiani hanno votato Forza Italia. Vuol dire che girando per le strade della Penisola, ogni 6 o 7 persone che incontrate (compresi i minorenni e gli stranieri residenti) una ha votato Berlushenko. Non so voi, ma io me ne starei chiuso in casa. 3. Perché nessuno all'interno della Margherita chiede le dimissioni di Rutelli? Valutando gli unici dati confrontabili DL passa dal 14,5% (proporzionale Camera 2001) al 10,7% (Senato 2006) con un saldo negativo di ca. 1,7 milioni di voti. Te ne vuoi andare Cicciobello? 4. L'agonia politica di Berlushenko sarà lunga e ricca di colpi di coda. I primi si fanno già sentire: "Brogli a non finire! Verificare 1.100.000 schede! I risultati cambieranno" La legge elettorale (e mi chiedo: si possono ancora rispettare le leggi in Italia e non i dettami di Berlusconi?), la famosa "porcata" boomerang di Calderoli, prevede che siano verificate solo le schede contestate. Alla Camera (dove la verifica più conta) sono 43.000. Considerato che gli scrutatori non sono dei cretini e non le scartano senza motivo (mentre per i rappresentanti di lista contestare vale sempre la pena), un saldo positivo per la CdL di 24.000 voti dopo la verifica appare assai improbabile. Per scrupolo però sono andato a controllare dati del Ministero dell'Interno (potenza di internet!). 1.190.000 sono all'incirca la somma delle schede bianche, nulle e contestate quest'anno alla Camera (purtroppo non sono riuscito a trovare l'informazione per determinare la frazione di schede annullate sul totale). Nel 2001 lo stesso tipo di schede raggiungeva alle elezioni della Camera le 2.962.681 unità per il sistema proporzionale, 2.947.266 unità per il sistema maggioritario (di cui ca. il 55% schede bianche). Niente di clamoroso pertanto. Semplicemente quest'anno un elettore su 40 non ha voluto o non è stato capace a mettere una crocetta su un solo simbolo, come in tante le altre elezioni italiane. Tutto qui. 5. Il risultato migliore alla Camera della lista dell'Ulivo rispetto alla somma di DS e Margherita al Senato (+3%) mi lascia pietrificato. Ma possibile che l'immondo abbraccio sia piaciuto tanto? Come scrive lui: "L'elettorato di sinistra ha dimostrato il suo apprezzamento per quelle formazioni che sono laiche quel tanto che gli è concesso dalla chiesa cattolica". A dir poco imbarazzante. 6. Risultato deludente per la Rosa nel Pugno, l'unico partito ad avere il coraggio di fare della laicità dello Stato (che non vuol dire affatto combattere la Chiesa per distruggerla come pensano i bigotti) una bandiera. Pietrificato come al punto 5. (Nota: io ai radicali - sia chiaro - rinfaccio comunque tutta una serie di cose, che mi avrebbero reso difficile votrarli, ma a chi non si possono rinfacciare? Sono grato di non essermi dovuto porre il problema a causa della mia scheda elettorale.) 7. Lo scrutinio è terminato ufficialmente 18:28 dell'11 aprile (fonte: Ministero dell'Interno), ovvero dopo ca. 27 ore dalla chiusura delle urne. Un paese moderno? 8. Governare per un eventuale governo Prodi sarà durissima. Far passare leggi e provvedimenti vari al Senato sarà ogni volta una lotteria. Basteranno 3 rifondaroli, verdi o rosapugnoni antagonisti, oppure 3 rutelliani illuminati dalla fede, oppure 3 senatori esteri in visita alle famiglie, oppure 3 assenti (e le statistiche sull'assenteismo ci dicono quanta voglia di lavorare abbiano i nostri parlamentari) e il governo andrà sotto. Un logoramento continuo. 9. La proposta di Große Koalition "come hanno fatto i tedeschi" è ridicola. La smonta Carletto (altro italiano di Cermania) in poche frasi brevi e precise a cui vi rimando. In particolare: alle elezioni del 2002 "Schröder aveva solo 3 seggi di maggioranza. Non si sognò affatto di fare una coalizione coi democristiani, che a loro volta non si sognarono di proporla." Ricordo. opinione di hans |
00:31 | commenti (11)
lunedì, aprile 10, 2006 ohhhh e ora samba.......
opinione di senonsonioseitu |
17:17 | commenti (7)
martedì, aprile 04, 2006 opinione di hans |
20:50 | commenti (3)
domenica, aprile 02, 2006 Sette buone ragioni per non votare Berlusconi il 9 aprile
1. Perché prima ci deve dire da dove viene. Il passato di B. e la nascita delle sue imprese si intrecciano con alcune delle vicende più tristi della Repubblica: la P2 (tessera nr. 1816), la mafia (l'amico e socio Dell'Ultri condannato; lo "stalliere" di Arcore Mangano...), finanziamenti di origine ignota (di fronte ai giudici che gli chiedevano chiarimenti in merito B. si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere), società fantasma con sede in paradisi fiscali ecc... Ma quale paese normale vorrebbe ai suoi vertici un personaggio dal passato tanto ambiguo (per usare un eufemismo)? 2. Perché il conflitto di interessi esiste. Non è illegale (non in Italia almeno, per carenze della legge), ma è indecente che il capo del governo sia l'uomo più ricco del Paese, monopolista del delicato settore televisivo che tanto incide sulla vita della maggioranza degli italiani. Ma non solo: quando B. (o più precisamente il parlamento a lui asservito) legifera ad es. sul legame tfr-assicurazioni B. è anche proprietario di Mediolanum, quando legifera sul falso in bilancio e sui termini di prescrizione dei processi B. è anche un indagato, quando legifera sui condoni è anche proprietario di imprese che ne godono massicciamente, quando sovvenziona i decoder per il digitale terrestre ne è anche il venditore, ecc... Disgustoso. 3. Perché la politica del governo è stata inconcludente Pur avendo a disposizione la più forte maggioranza parlamentare della storia repubblicana, formata per altroi da servi incapaci di critica nei confronti del padrone, il governo Berlusconi in 5 anni non ha pordotto risultati positivi. Lo sbandierato miracolo economico non c'è stato, il pil è sull'orlo della recessione, l'insicurezza sociale è aumentata, il "carattere etico" del Paese è tristemente peggiorato. 4. Perché il suo unico credo politico è il suo ego smisurato. Berlusconi non è un politico, è solo un demagogo populista. È liberale quando gli fa comodo, conservatore quando gli fa più comodo. Laico quando gli fa comodo, integralista cattolico quando gli fa più comodo. Liberista quando gli fa comodo, monopolista e protezionista quando gli fa più comodo. A favore del sistema elettorale maggioritario quando gli fa comodo, a favore del proporzionale quando gli fa più comodo. Europeista quando gli fa comodo, anti-europeista quando gli fa più comodo. E l'elenco delle contraddiozioni di questo presunto statista di livello mondiale potrebbe andare avanti a lungo. Buffone. 5. Perché sta sfasciando le istituzioni. Con il suo partito di servi e gli alleati pavidi e ricattabili ha trasformato il Parlamento nell'anticamera del governo (e l'ha pure messo per iscritto nella sua riforma costituzionale). La guerra alla magistratura è palese. La separazione dei poteri, base di tutte le democrazie, è per Berlusconi semplicemente un impiccio. Senza dimenticare la scuola (pubblica!), umiliata e offesa. 6. Perché certa gente al governo è impresentabile. Con Berlusconi Presidente hanno raggiunto i vertici delle istituzioni (o lo faranno) personaggi francamente imbarazzanti: il ministro Calderoli e gli altri trogloditi leghisti; i campioni europei Buttiglione e Giovanardi; i condannati dalla Giustizia Dell'Utri e Previti; Totò Cuffaro Presidente della Regione Sicilia in odore di mafia; Taormina avvocato televisivo per il delitto di Cogne presidente della Commissione Giustizia della Camera (!); i nazifascisti di Forza Nuova e del Fronte Nazionale... Inguardabili. 7. Perché la reputazione dell'Italia è crollata. Checché ne dica Mr. B., all'estero si guarda all'Italia con ancor più scherno e diffidenza di prima. E non parlo solo dei giornali (tra cui le note pubblicazioni comuniste The Economist, Financial Times, New York Times), ma anche della gente comune e soprattutto dei partner europei che imbarazzati si vedono costretti ad ignorare non solo le sparate del B. (memorabili il kapò, le corna, le dichiarazioni da Playboy, le barzellette...) ma la sua inconcludente politica tutta. L'amico Bush intanto prende (i soldati in Iraq) e non dà (ad es. sostegno nella riforma dell'ONU). E non c'è da stupirsi se l'intesa migliore è con (l'ex-comunista) Putin: lo sprezzo per la democrazia unisce (ma poi il gas ce lo taglia comunque). opinione di hans |
22:56 | commenti (4)
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