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martedì, maggio 24, 2005
 
Appunti assai disordinati di viaggio (seconda parte)

(anche in questo caso vale ovviamente la premessa del post precedente)


L'unità di misura dell'economia americana non è il dollaro, è il quarto di dollaro. Fondamentale nella vita di tutti i giorni (per telefonare da una cabina, per salire su un mezzo pubblico...), altro che carta di credito!

Le ragazze afroamericane si stirano tutte i capelli. E sono a mio giudizio le più belle. In particolare le commesse. In particolare la commessa di Sisley in Kerney Street a San Francisco ;)

È vero, la Coca-Cola negli States ha un sapore leggermente diverso rispetto alla versione europea, un sapore più fruttato direi.

Uno strano passatempo delle coppie americae è uscire in macchina, parcheggiare in un punto panoramico (una collina con vista sullo skyline, una spiaggia di fronte all'oceano) e restare seduti in macchina ad ammirare il paesaggio. Se uno dei due si stanca legge il giornale.

Le bandiere a stelle e strisce sventolano ovunque, una presenza costante. Eccessiva.

San Francisco e New York (Manhattan) mi sono parse entrambe sicurissime, e pulite. Nonostante la numerosa popolazione canina nessuna cacca in giro. Clean up after your dog.

Camerieri e commessi sono molto più gentili che in Europa. Sarà anche per la concorrenza spietata, o perché il cliente (o meglio il denaro) è padrone, è comunque piacevole. (Vuoi mettere le cameriere musone tedesche?!?)

Girare con uno zaino (o una borsa) significa doverlo consegnare spesso all'ingresso dei negozi (prevenzione dei furti) e lasciarlo perquisire in tutti gli edifici pubblici (ansia da terrorismo).

A SF c'è una radio gestita principalemte da ebrei che si prodiga con ogni mezzo (tra cui una retorica piuttosto dura) per la causa palestinese.

È vero, gli americani girano per strada sempre con un bicchierone in mano (caffé, bibite gassate, succhi di frutta). Rarissimi invece i fumatori, e confinati sul marciapiede.

La musica che sia ascolta in giro (negozi, bar, fermate della metro) non è sempre scontata. Quella che si può comprare nei negozi è più economica che in Europa (10...15 $ per un CD, = 8...13 euro!)

E così ascolto Bloc Party. Silent alarm

PS: Ho aggiornato l'album fotografico su flickr
.

opinione di hans | 22:54 | commenti (4)





mercoledì, maggio 18, 2005
 
Appunti assai disordinati di viaggio (prima parte)

Premessa: gli Stati Uniti d'America che ho conosciuto io (San Francisco e New York, anzi Manhattan) sono quelli urbani, metropolitani, ben diversi dal Sud della Bible Belt, e gli Americani sono i primi a sottolineare a questa distinzione. Lo dico perché se in questi appunti non saranno confermati gli stereotipi di noi old europeans sulla società americana, forse è perché bisogna cercarli altrove, nella parte cosiddetta profonda degli USA, quella che attualmente (purtroppo) è dominante.

"Finché ci saranno bandiere da issare ci saranno cadaveri da seguire": adesivo alla fermata del bus vicino a casa, a SF, la città più anti-governativa d'America.

A San Francisco circolano moltissime automobili europee, o meglio tedesche (BMW, Volkswagen, Mercedes) e qualche Volvo.Tutte le Jetta non vendute in Europa sono finite a SF, credo (col cambio automatico, of course). Anche a New York se ne vedono, ma meno.

New York è la capitale mondiale dei sensi unici. E dei taxi.

Perché un paio di Levi's 501 a NY costano 44 Dollari (meno di 36 Euro al cambio attuale) e in Europa almeno il doppio?

Non è vero che gli americani* sono obesi. Affatto. Forse perché corrono (nel senso che fanno jogging). Sempre, ovunque e comunque. Una vera ossessione.

Non è vero che si mangia male. Io a SF ho mangiato meravigliosamente. E in tutta la città (e vi assicuro che sono statisticamente attendibile, ne possono dare conferma i miei piedi doloranti) ho contato solo due McDonald's. In cambio moltissimi Subway, catena sì, ma di più innocui panini piuttosto "tradizionali". A NY qualche McDonald's in più, ma in cambio anche dei discreti pizzettari.

La libreria indipendente americana* ha due caratteristiche principali: scaffali in legno dall'aria mooolto usata, e categorico divieto dell'utilizzo dei cellulari (che altrimenti sono onnipresenti). Le mie prerite:
a SF City Lights sulla Columbus Av. (pare appartenga tuttora al poeta beat Ferlinghetti), a NY Shakespeare & Co. sulla Broadway (aperta tutti i giorni fino a mezzanotte).

Gli utenti della metropolitana di NY sono i principali clienti dell'iPod.

I neri sono decisamente i più propensi a fare l'elemosina ai questuanti che piuttosto spesso entrano nei treni della metropolitana.

I newyorkesi sono bellissimi, nel senso che sono davvero un miscuglio incredibile di "razze" (so che è termine politically molto incorrect e scientificamente stupido, ma tanto per interdeci) e di stili. Che tra l'altro mi sono sembrati comunicare e convivere molto bene.

Negli USA* pare non esistano (o quasi) i truzzi. Niente look alla simil-Beckam, per intenderci. Certo, ci sono gli hip-hopper e simili con le loro catenazze d'oro (finto), ma volete mettere i truzzi?!? Che igiene per l'occhio!

Lo spagnolo (con accento centroamericano) si sente spessissimo e credo diverrà presto la seconda lingua ufficiale del paese. E i pubblicitari se ne sono già accorti.

(continua)

*vedi premessa

E se le parole non bastano, qui le immagini.

Intanto nelle orecchie: Arcade Fire Funeral

opinione di hans | 00:05 | commenti





mercoledì, maggio 11, 2005
 

A meta'...

Scrivo un brevissimo aggiornamento dalla bellissima Public Library di New York.
Dopo sei giorni coccolato a San Francisco mi ritrovo solo e un po' spaesato in questa citta' che dovrebbe un po' essere la capitale del mondo (occidentale). I grattacieli per ora mi sembrano tutti banalmente uguali, per il resto ho un gran mal di piedi, pessimo inizio se penso che nei prossimi quattro giorni la mia anima metropolitana mi portera' a macinare kilometri (ovvero a devastarmi).
Dettagli e impressioni cerchero' di tradurli in parole al ritorno, quando i ricordi (e le fotografie) riaffioreranno.
Per ora solo una chicca. Nella microscopica sezione in lingua italiana di una libreria indy di SF ho scovato questi due capolavori:
Gambe in forma di Rosanna Lambertucci
due volumi di fumetti della Principessa Zaffiro
(di Primo Levi o Umberto Eco, per fare due nomi a caso, neanche l'ombra)

Have a good day!

rileggendolo mi sembra il post piu' inutile di tutto il blog, ma lo pubblico lo stesso

opinione di hans | 19:55 | commenti (3)





mercoledì, maggio 04, 2005
 
Tu vo' fa' l'americano...

...'mericano, 'mericano
ma si nato in Italy
sient'a me nun ce sta nient'a fa'...*

E invece no. Per mia fortuna appartengo ad una generazione molto più mobile di quella precedente. Non ho alcuna intenzione di fa' l'americano, però uno sguardo da vicino agli Stati Uniti, per me un misto di miti adolescenziali e idiosincrasie sociopolitiche, ce lo volevo dare prima o poi. Che accada prima del previsto è il frutto di una bella amicizia e di qualche fortunata coincidenza.
Insomma, tra poche ore si decolla. Curiosità e adrenalina a mille, come sempre quando entro nell'amata dimensione del viaggio.
See yuo soon...

*gli amici napoletani perdonino l'ortografia...

opinione di hans | 23:06 | commenti (3)