Ich bin ein Clown und sammle Augenblicke





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domenica, gennaio 30, 2005
 
Volgare estremizzazione

Un padre rimbambito.
Una madre ansiosa.
Una sorella isterica.
Un cognato ignorante.
Una nipote perennemente irrequieta.
Un nipote obeso.

Per un brevissimo istante ho creduto che l'incubo fosse realtà e volevo fuggire...


opinione di hans | 23:13 | commenti (3)





martedì, gennaio 25, 2005
 
1 + 1

Gli echi dell’introduzione del digitale terrestre sono giunti fino qui. L’entusiasmo dei calciofili italiani sarà incontenibile (a parte le arrabbiature per gli inevitabili problemi tecnici). Mi stupisce invece quante poche voci si siano levate indignate per questa ennesima trovata del nano.
Non serve essere dei geni del marketing per svelare il trucco, che è palesemente sotto gli occhi di tutti. Lo Stato (ovvero i contribuenti) sovvenziona gli ormai indispensabili decoder, spacciando la manovra come un incentivo all’innovazione tecnologica (credo di aver letto che l’obbiettivo del governo sia dotare tutte le case di un decoder entro 2 anni) e all’ampliamento della pluralità del servizio televisivo. Si dirà che gli incentivi non sono cosa nuova, altri governi ne concedettero di ben più consistenti, ad esempio per rottamare le automobili. Vero. (Anche se in quel caso a guadagnarne erano almeno una pluralità di soggetti economici e  un po‘ pure l‘ambiente).
Ma il vero business è scattato con l’avvio del pay per view legato al calcio, una delle droghe nazionali, finalmente ora sempre disponibile a pochi euro.
E chi si è aggiudicato la trasmissione delle partite più redditizie? L’azienda del presidente del consiglio. Nessuno l’avrebbe mai potuto immaginare, meno di tutti l’integerrimo ministro delle telecomunicazioni.
Così lo stato paga l’infrastruttura, l’azienda del nano fa i miliardi e il popolo dei telespettatori tifosi può ingozzarsi di ancor più circenses…

Alla faccia dell’inesistente conflitto di interessi. Se penso che qui in Germania alcuni parlamentari si sono dimessi dopo che è stata resa pubblica la loro contemporanea collaborazione lavorativa (tutto sommato in piena legalità) con grandi gruppi come Volkswagen o Dresdner Bank…


Mi consolo ascoltando Depeche Mode The Singles 86>98


opinione di hans | 22:56 | commenti (13)





mercoledì, gennaio 19, 2005
 
I miei primi vent'anni

Con Il giro del mondo in ottanta giorni iniziava esattamente vent'anni fa la mia vita di lettore. Il romanzo di Jules Verne, regalo di mia nonna, diede inizio ad una passione che mi ha dato - e dà tuttora - tantissimo. Ricordo con tenerezza i pellegrinaggi alla biblioteca più vicina, complicati oltre che dalla distanza per me bambino che abitavo in un paesino piccolissimo anche dagli orari "variabili", per procurarmi gli amati libiri di Verne e Salgari (rigorosamente in edizione Mursia). Più avanti ci sarebbe stato un periodo fantasy (Le nebbie di Avalon & soci) ed uno Agatha Christie (di cui avrò letto una quarantina di gialli).
Per celebrare degnamente la ricorrenza ho pensato, da maniaco delle classificazioni quale sono, di redigere la lista in ordine sparso dei 10 libri più significativi di questi miei primi vent'anni. Non li posseggo tutti e di alcuni devo addirittura confessare di non ricordare nemmeno bene la trama, però sono più di altri quelli che ancora vorrei rileggere.

Opinioni di un clown di Heinrich Böll

Il pendolo di Foucault di Umberto Eco

Se questro è un uomo di Primo Levi

1984 di George Orwell

Trattato delle passioni dell'anima di António Lobo Antunes

Il processo di Franz Kafka

Un ombra ben presto sarai di Osvaldo Soriano

L'Oratorio di Natale di Göran Tunström

Un cuore così bianco di Javier Marías

La casa nuova di Lettice Cooper

opinione di hans | 00:06 | commenti (4)





lunedì, gennaio 17, 2005
 
Recensioni attendonsi

Allora, com'è stato questo concerto dei r.e.m.?
So per certo che alcuni di voi ci sono andati...

opinione di hans | 22:36 | commenti (5)





martedì, gennaio 11, 2005
 
 Big Technological Update

Il 2004 in casa Schnier è stato un anno di grandi ammodernamenti tecnologici. Tra questi recentemente spicca la possibilità di guardare dvd, accompagnato da un tesseramento nuovo di zecca ad una videoteca piuttosto fornita. Vi invito pertanto caldamente a darmi dei consigli per colmare le mie voraginose lacune di cultura cinematografica degli ultimi dieci anni (non che sia messo meglio per quel che riguarda i periodi precedenti, semplicemente dubito di trovarvi i film in dvd).

Intanto nelle orecchie: Natalie Merchant Tigerlily

opinione di hans | 00:20 | commenti (10)





domenica, gennaio 09, 2005
 
Todas las almas

"Nessuno pensa ad altro che a donne e uomini, la totalità del giorno è un tramite per fermarsi un dato momento e dedicarsi a pensare a loro, lo scopo della cessazione del lavoro o dello studio altro non è che arrivare a pensare a loro, anche mentre stiamo con loro pensiamo a loro. Le parentesi non sono loro, bensì le lezioni e le ricerche, le letture e gli scritti, le conferenze e le cerimonie, le cene e le riunioni, le finanze e la politica, la totalità di quello che noi qui consideriamo attività. L'attività produttiva, quella che restituisce denaro e sicurezza e stima e che ci permette di vivere, quella che fa sì che una città o un paese funzioni e sia organizzato. Quella che che ci permette, poi, di dedicarci a pensare a loro con tutta l'intensità. Perfino in questo paese è così, nonostante la nostra presunzione e la nostra fama, nonostante ciò che ci piaccia credere. Essa è la parentesi, e non il contrario."

da Javier Marías Tutte le anime (trad. mia)
opinione di hans | 00:14 | commenti (2)





mercoledì, gennaio 05, 2005
 
Serio

Credo non ci sia nulla di più abbietto e triste dell'abuso (violento, sessuale, psicologico e/o economico) di un bambino.
Un bambino maltrattato corre poi più di un altro il rischio di diventare un cattivo adulto.
Aiutiamoli. Anche nella vita di tutti i giorni.




opinione di hans | 23:57 | commenti (1)