Ich bin ein Clown und sammle Augenblicke





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visitato *loading* volte... da me!





mercoledì, ottobre 27, 2004
 

La globalizzazione spiegata alle mass(ai)e

Questa sera sono andato a comprare le lenticchie indiane per la
crema al supermecato cinese qui vicino a casa mia, il più grande di Monaco credo. Già che c'ero ho cercato anche il cous cous arabo e l'ho trovato... made in Italy!



opinione di hans | 23:12 | commenti (2)





domenica, ottobre 24, 2004
 

Vuol vedere Praga d'oro?

Ho sempre pensato che Praga andasse visitata in autunno. Finalmente l'ho vista. E mi ha conquistato.
(Nonostante la disneylandizzazione del suo centro storico che col ricatto dei prezzi vi ha cacciato i praghesi per offrire birra ottima e cheap a legioni di turisti angloidi e tedeschi. Sob.)
Una citt� ricca di storia e di storie.
Le guglie gotiche e le cipolle barocche. La sublimazione del liberty.
E poi i cechi. Nient'affatto bruschi come ammoniva la guida o truffaldini come si preoccupava di avvertirmi la mia conoscenza autoctona. A me son parsi soprattutto riservati e gentili. Su tutti la graziosa figura della guida della torre astronomica, leggiadra e sorridente. E il vecchino del museo, distinto e profumatissimo.
Nella mia foga "giapponese" ho calpestato kilometri di selciato e catturato immagini.

Alba piovosa sul Ponte Carlo

La Chiesa di Nostra Signora dalla torre astronomica che fu di Keplero

Rudolfinum

La Moldava dal Museo Kampa

I palazzi di Josefov

Frank O. Gehry colpisce ancora

Notte sul ponte Carlo

(scusatemi per la pubblicità )

Aggiornamento: queste e altre fotografie sono ora visibili qui.

opinione di hans | 21:47 | commenti (6)





mercoledì, ottobre 20, 2004
 
Mi batte piacevolmente in testa tutto il giorno


everyone walks the same
expecting me to step
the narrow path they've laid
they claim to
walk unafraid
I'll be clumsy instead
hold my love me or leave me
high.














opinione di hans | 23:29 | commenti (3)





venerdì, ottobre 15, 2004
 
In partenza

Tra poco parto per il finesettimana. Mi sembra ancora una piccola pazzia, ma sono quattro anni che mi voglio togliere questo sfizio.
La settimana prossima magari vi racconto.

Nell'attesa ascolto Elisa then comes the sun





opinione di hans | 21:43 | commenti (3)





lunedì, ottobre 11, 2004
 

Quattro amici

Emborracharse en grupo es un proceso lento y concertado de pérdita de cociencia, basado en uno de los principios básicos de la amistad: alguien habrá que te lleve a casa. En el fondo es un forma de sentimentalismo, pensar que no serás abandonado en el lodazal de tu propio vómito.

Si nos cortamos la polla, empezaremos a pensar con la cabeza.

Carlos y Bárbara, que aportáis cada uno vuestra ración de mierda a esta sagrada unión... Yo sólo os deseo que seáis felices, no como los demas. Aunque sea una felicidad de mierda, es la vuestra. Hay que inventársela cada días, si podéis. Ah, y ¡vivan los novios!

Dubito sia alta letteratura, ma se cercate una simpatica distrazione: David Trueba, Cuatro amigos.

Ubriacarsi in gruppo è un processo lento e concertato di perdita di coscienza, basato su uno dei principi basilari dell'amicizia: qualcuno che ti porti a casa ci sarà. In fondo è una forma di sentimentalismo pensare che non sarai abbandonato nel fango del tuo proprio vomito.

Se ci amputiamo il cazzo inizieremo a pensare con la testa.

Carlos e Bárbara, che apportiate ciascuno la propria razione di merda a questa sacra unione... Io solamente vi auguro che siate felici, non come gli altri. E se anche sarà una felicità di merda, sarà la vostra. Dovrete reinvertarla ogni giorno, se potrete. Ah, evviva gli sposi!













opinione di hans | 22:59 | commenti (6)





mercoledì, ottobre 06, 2004
 
Per essere uno che vive in questo tempo io ci ho un grosso problema: NESSUNO RISPONDE ALLE MIE MAIL!!! è UN INCUBO, è COME ESSERE INVISIBILI. Si io sono invisibile! Io sono il webnauta invisibile! e un bel giorno ad Hans potrebbero capitare cose molto strane....Qualcuno potrebbe addirittura consumargli la parte superiore del tubetto del dentifricio, orrore! O magari, impataccargli la Ford di adesivi di Forza Italia, solleticarlo la sotto mentre tiene una delle tanto agognate conferenze, mettergli il sale al posto dello zucchero, impicciarlo in furtive toccatine in metropolitana.......HANS MALEDETTO RISPONDI ALLA MIA MAIL!!!!!LE ORE PASSANO E TU STAI SCHERZANDO CON IL WEBNAUTA INVISIBILE!!!!NON SO SE TI REND CONTO!!!
opinione di senonsonioseitu | 11:39 | commenti (12)





martedì, ottobre 05, 2004
 

Rispondi alla mia mail mezzo crucco!!! E rimembra che posso scrivere nel tuo blogo ricordando a tutti che genere di persona sei!!! che non mi scrivi mai!!!

Tuo!

opinione di senonsonioseitu | 15:31 | commenti (18)





domenica, ottobre 03, 2004
 

Buon compleanno (in ritardo)

Lo scorso agosto, mentre mi sollazzavo in vacanza, mia nonna ha raggiunto la fatidica età di cent'anni.
Purtroppo, sei anni fa, un malaugurato ictus s'è portato via la persona che mia nonna era lasciandoci solo il suo corpo animato delle mere funzioni vitali. E dopo 94 anni, in gran parte parte caratterizzati da lavoro e modestia, anche i suoi capelli corvini hanno dovuto rassegnarsi ad ingrigire.
Ho sempre parlato volentieri con mia nonna, una progressista mancata. Mi affascinava cercare nei suoi racconti della quotidanità che fu i grandi cambiamenti "sociali" dell'ultimo secolo. Perché anche senza praticamente muoversi dal suo fazzoletto di terra (casomai erano i confini nazionali a scivolarle sotto i piedi) la sua vita è rivoluzionata più volte.
Mi sembra incredibile pensare che mia nonna vide entrare nella sua quotidianità l'acqua corrente, l'elettricità e l'automobile così come il fascismo, la Repubblica, la Guerra Fredda. Dalla mezzadria al benessere.
Accettò di buon grado l'irruzione della televisione, anche se poi faticava a distinguere i protagonisti di Dallas dai personaggi della pubblicità che lo interrompevano.
Rimase invece sempre aliena al consumismo. Non che fosse spilorcia, semplicemente non avvertiva il bisogno del nuovo e del bello (al massimo concedeva qualcosa alla gola). Così i regali che anche lei si sentiva in obbligo di fare in occasione di feste e compleanni apparivano spesso teneramente ridicoli.
Per lei che alla scuola associava il ricordo di tre anni di lunghe marce quotidiane dal maso al paesello in compagnia di qualcuno dei nove fratelli appariva giustamente curioso avere un nipote (io) che a vent'anni ancora si arrabattava con i libri invece di aiutare il padre nel lavoro.
Testarda non smise mai di dare il suo contributo nei campi dei miei zii.
Forse nostalgica della famiglia allargata almeno una volta l'anno cucinava litri e litri di minestrone con cui era contenta di entrare per giorni nei menù di figli, nuore e nipoti.
Questa donna modesta, che ha attraversato la vita in silenzio, legata alla campagna addirittura più di quanto io abbia avuto bisogno di fuggirne, mi ha dato tanto.
Dei suoi racconti ricorderò sempre quello del confessionale. In piena Seconda Guerra Mondiale e dopo cinque gravidanze mia nonna si sentì in dovere di confessare al prete il peccaminoso desiderio di non avere più figli. Questi la redarguì veementemente e le ordinò la recita di chissà quanti rosari penitenti e riparatori. Dopo un anno circa arrivò anche il sesto figlio: mio padre.














opinione di hans | 23:17 | commenti (4)