Ich bin ein Clown und sammle Augenblicke





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venerdì, febbraio 27, 2004
 
NON C'È NULLA DI PIÙ DIFFICILE AL MONDO CHE TROVARE UN GATTO NERO IN UNA STANZA BUIA, SOPRATTUTTO SE IL GATTO NERO NON C'È. E' una massima di Confucio citata nel film PENTIMENTO di Tenghiz Abuladze, film bellissimo per la sua beffarda ironia e la sua poesia, che denuncia, tra le altre cose, la ricerca forzata dei nemici del sistema e l'accusa di persone innocenti durante la dittatura stalinista.
opinione di FatinaTedesca | 13:38 | commenti (2)





domenica, febbraio 22, 2004
 
Chiosa

Uno de los mayores misterios de la vida es el de la imposibilidad de ser feliz un domingo por la tarde.

Antonio Muñoz Molina

E se qualcuno proprio non dovesse capire...:
"Uno dei più grandi misteri della vita è l'impossibilità di essere felici la sera di una domenica qualunque."




opinione di hans | 23:21 | commenti (8)





mercoledì, febbraio 18, 2004
 

Los lunes al sol

Lunedì al sole di Fernando León de Aranoa, con Javier Bardem, Luis Tosar, José Angel Egido (2002).
In un'epoca in cui la parola magica flessibilità vuole essere la soluzione di tutti i mali, vi raccomando questo film spagnolo che racconta le vicende di un gruppo di disoccupati a Vigo. Si ride di gusto, ci si commuove e si riflette.
Sulla dignità del lavoro, ad esempio.





opinione di hans | 22:39 | commenti (1)





martedì, febbraio 10, 2004
 
ah, quando dico "riconoscere i propri errori" intendo : cambiare.
opinione di senonsonioseitu | 19:15 | commenti



 
Salve signori, non vorrei essere entrato con troppa irruenza in questo simpatico blogo ed aver, con la mia ironia, turbato i sonni degli ospiti e dei passanti. Comunque sia non meritavo certo tanta attenzione.....ma torniamo a noi, cambiamento o non cambiamento mi pare che il tema originario riguardasse la destabilizzazione causata dal cambiamento degli altri(?). Non che il tema mi faccia vibrare di piacere ma almeno un pensierino della buona notte volevo farlo anch'io: la mia sensazione è che quando tra le persone esiste un rapporto veramente libero e sereno la possibilità che il cambiamento dell'uno possa destabilizzare l'altro o gli altri sia abbastanza remota, almeno fino a quando considereremo la destabilizzazione un qualcosa di negativo. E' chiaro, l'uomo ha bisogno di certezze, di solito tanto più una persona è incapace di gestire il caos, il cambiamento e l'incertezza, tanto più sarà portato a strutturare i fenomeni che lo angosciano, liberando così la mente. Il discorso si fa più delicato quando si entra nella sfera dei rapporti personali, cioè quando il rapporto fra 2 o più persone viene contaminato dal desiderio di sicurezza del rapporto stesso, e questi sono cazzi….ma in fondo è naturale, è successo ad ognuno di noi. Le "cose" sono cambiate ed il rapporto si è incrinato....o almeno così sembra...Quando il rapporto è particolarmente profondo la sua rottura o la sua prima ruga porteranno senz'altro ad una riflessione, ad un cambiamento necessario per metabolizzare lo shock, la destabilizzazione, la mancanza di punti fermi. L’amore stesso è un rapporto che molte volte dura una primavera, poi si instaurano dinamiche di gelosia, divieto e castrazioni della personalità dell’”amato/a”, è naturale, poi crescendo e riconoscendo i propri errori si impara a valorizzare la persona amata, a favorirne il cambiamento e l’evoluzione nel rispetto dei suoi sentimenti, interessi, pulsioni e desideri. Poi, tutto può succedere. A dispetto di un mio provocatorio commento sono decisamente in linea con barney mentre non trovo che quanto scritto da fatina qui sotto abbia illuminato molto la mia visione del mondo, non penso che siano le persone peggiori quelle che manifestano avversione al cambiamento e particolare stabilità di pensiero e opinioni…..la pace ad esempio è senz’altro un sentimento (e qui concorderei con fatina) ma è anche una convinzione, per la pace si deve anche “lottare”………certo potremmo finire a parlare di morale e tutte cose ma la generalizzazione stronca necessariamente le gambe ad ogni spunto di riflessione. Le “persone di un certo spessore”, secondo me cambiano e alle persone di “un ALTRO spessore” dovremmo almeno concedere il diritto del pentimento e della cristiana redenzione! Non le ho ancora conosciute ma chissà….
opinione di senonsonioseitu | 19:11 | commenti (5)





venerdì, febbraio 06, 2004
 
Mai avrei pensato che la mia frase avrebbe scosso le coscienze in questo modo... A dire il vero, dopo averla scritta mi ero accorta di quanto fosse pesante. Come un macigno. Come il sentimento che si prova di fronte alle cose della vita che ti lasciano senza risposte e senza appigli. Ma che cosa si intende, innanzi tutto, per cambiamento? Nuovi interessi, nuove strade, nuovi orizzonti in vista oppure, dall'altro lato, cambiamenti nella personalità, radicali prese di posizione opposte o, dall'altro lato ancora, contemporanei cambiamenti nel modo di porsi a seconda di chi si ha di fronte? Qui secondo me ritorna la frase scritta da hans un po' di tempo fa "...i peggiori traboccano di intense passioni", aggiungerei "contrastanti", "opposte", se con "passioni" intendiamo "convinzioni", non certo "emozioni". Le persone di un certo spessore non cambiano, ma proseguono nella loro strada di miglioramento e raggiungimento della consapevolezza, magari aggiornando semplicemente obiettivi...
opinione di FatinaTedesca | 15:38 | commenti





mercoledì, febbraio 04, 2004
 
Rilancio

Tratto dal carteggio privato della Fatina con il Clown:

E' destabilizzante scoprire che gli altri cambiano.

E adesso apriamo il dibattito.


opinione di hans | 22:16 | commenti (8)





martedì, febbraio 03, 2004
 
La mia voce si libra nell'etere e per magia riesco a dire quello che vorrei. La musica, la MIA musica, a delineare un percorso onirico dei miei stati d'animo passatifuturipresenti. La magia della radio.
opinione di FatinaTedesca | 09:22 | commenti (2)