Ich bin ein Clown und sammle Augenblicke





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giovedì, gennaio 29, 2004
 
Siamo veramente CONSAPEVOLI di quello che facciamo, siamo, valiamo, vogliamo, produciamo? Siamo veramente sicuri di esserlo? Abbiamo anche solo la certezza di "quello che non siamo, quello che non vogliamo?" (scusate ma il mio browser non supporta la modifica dei caratteri!)
opinione di FatinaTedesca | 12:58 | commenti (2)



 

Buon giorno!!

 

Nulla di nuovo qui dalla Papua Nuova Guinea, a parte una stupida gioia di vivere che mi pervade forse senza ragione. A meno che non si tratti delle endorfine del piacere dovute a qualche oretta di corsa.....mah?? Comunque oggi ho un colloquio di lavoro, visto mai che vada bene?

 

E poi, visto che ci siamo: che senso ha questo mondo balordo?

Ho il diritto di sentirmi bene se le cose mi vanno bene? O forse dovrei ascoltare quel senso di colpa che provo verso chi stà peggio di me?

Basterà a questo mondo che io sia la persona migliore che posso essere?

L'omo è proprio strano.

opinione di senonsonioseitu | 11:19 | commenti (9)





lunedì, gennaio 26, 2004
 

Lost

A questo punto potrei introdurvi alla prima lezione del corso Come annientare la propria autostima.
Ma poiché dubito fortemente che a qualcuno possa interessare (purtroppo sono solito eccellere in campi dello scibile poco apprezzati), mi propongo di essere più positivo e vi inoltro un consiglio cinematografico (sì perché dietro c'è lo zampino dello Zio -
grazie!): Lost in translation di Sofia Coppola, con Bill Murray e e Scarlett Johansson.
Perché mi è piaciuto? Innanzitutto perché è un film molto ben fatto: la fotografia è superba, la colonna sonora gradevolissima. E poi si ride e ci si commuove. Ma soprattutto mi ha convinto la sua storia semplice e penetrante.
In una Tokio seducente ma necessariamente marziana, l'incontro di due solitudini. Due estranei scoprono un'intimità che non definirei né amore né amicizia. Solidarietà spensierata piuttosto. Mi risulta difficile spiegarlo a parole, benché credo tutti abbiamo vissuto almeno una volta una situazione paragonabile, anche se in scenografie meno fascinose. Magari poi con quella persona non è nato né un amore né un'amicizia, probabilmente non l'abbiamo mai più rivista - un'epifania. Eppure per un'ora, per qualche giorno, insospettatamente, non ci siamo sentiti soli e la vita ci è apparsa bellissima.






opinione di hans | 21:31 | commenti





sabato, gennaio 24, 2004
 

Was ist, ist, was nicht ist ist moeglich

Quello che è, è, quello che non è, è possibile

opinione di FatinaTedesca | 02:48 | commenti





lunedì, gennaio 19, 2004
 

Buuuuuuuuuuuuu!!!!!!!!

 

Paura eh?????

Accetto, lusingato, l'invito di Hans. Entro però in punta di piedi e, devo dire, senza molto da dire, almeno per ora.

Riguardo alla fatina che mi ha preceduto: non sarà mica la fatina del laghetto? o forse quella del bosco?

Io, per conto mio, credo solo a quella del laghetto.

Ciao a tutti.

senonsonioseitu

 

 

opinione di senonsonioseitu | 14:43 | commenti (4)





venerdì, gennaio 16, 2004
 
Arriva la fatina. Questo è il mio primo post: Hans mi ha invitato a scrivere sul suo blog e io mi ci sono fiondata! A presto.
opinione di FatinaTedesca | 17:29 | commenti (1)



 

Post intimista (?)

0,27 il tasso di (in)soddisfazione attuale

2,7 le infatuazioni dell'ultimo anno, ovviamente non corrisposte (definirle innamoramenti sarebbe decisamente eccessivo)

27 gli anni di noia e delusioni, ma anche gioia e passioni (l'infelice doppia rima non era voluta, giuro!)

270 i giorni dimenticabili dell'anno a venire (stima)

2700 almeno le kcal della cena di stasera







opinione di hans | 00:12 | commenti (2)





martedì, gennaio 06, 2004
 

Our time is running out

Metto subito le mani avanti: non brillano certo per originalità, il debito nei confronti di gruppi come Radiohead e Coldplay è evidente. A volte poi mi sembra di riconoscere suoni à la Smahing Pumpkins. E ancora Jeff Buckley, addirittura i Chemical Brothers.
Però mi fanno venir voglia di cantare. A squarciagola. E di saltare.
E non è poco, vista l'inerzia imperante su di me.

Quasi dimenticavo: sto parlando dei
Muse.

Grazie a M e P.-M.









opinione di hans | 02:42 | commenti (3)





sabato, gennaio 03, 2004
 

Aboliamo le Festività Natalizie

Aboliamo il rituale dello scambio forzoso dei regali.
E soprattutto aboliamo la trita convenzione degli Auguri.

Personalmente quest'anno sono sopravvissuto leggendo Le correzioni di J. Franzen, ascoltando Under the pink di Tori Amos, ingurgitando arachidi. E riflettendo.
Sopravvissuto per un pelo.

Tra i vari spunti questo:
"(...) Perché il paradosso della nostra società iperconsumistica è proprio questo:mentre esalta una vitalità acefala, contemporaneamente produce un tragico senso di morte.
Consumare significa consumarsi. Prendere e buttare via significa prendere e buttarsi via. Le spiagge assolate della pubblicità coprono le paludi e i cadaveri."











opinione di hans | 01:38 | commenti (3)