venerdì, ottobre 31, 2003
Escursione termica
Sono giorni di fön questi. Secondo un’opinione comune in questo periodo aumenta sensibilmente il numero dei suicidi. Pare che questo vento caldo destabilizzi le psicologie più labili. Anche la mia? Sia ben chiaro, non sto minimamente pensando di andare a supportare la statistica citata. Solo che questo finesettimana avrei voglia di fare qualcosa di un po’ pazzo. A caccia di spensieratezza. In cerca di una tempesta emozionale. (Peccato che l’orda di visigoti sia passata tanto in fretta...) Va là, salame!, alla fine già so che prevarranno l’inerzia e i cuscinetti. Uff.
E se mi trasferissi a Portland a fare il web-designer?
giovedì, ottobre 30, 2003
It's been a bad day please don't take a picture...
sabato, ottobre 18, 2003
Per stomaci forti
Un filosofo pre-marxista (credo) scrisse più di due secoli fa (credo) che "l'uomo è un tubo digerente". Aveva ragione. Quantomeno taluni uomini perplessi scelgono di ridursi di tanto in tanto a stomaci onnivori. Meglio che assumere droghe sintetiche, no? Laciando da parte paranoie alla Lady D (ve la ricordate, pòra stéla, quando piangeva in TV confessando i disturbi alimentari che le provocava quello scorfano di Camilla Parker Bowles?), eccovi un bestiario nutrizionale che riflette le mie ultime settimane... McDonald's: ci ho rimesso piede per la prima volta dopo anni. Ma ho acquistato un McChicken che pare sia il profdotto più tollerato dagli idiosincratici della plasticosa M gialla. Il kebabbo sotto casa, sorprendentemente buono e di 50 centesimi più conveniente rispetto a quello più blasonato della città. Il Ritter Sport al gusto di Cointreau (no comment), il Kinder Country (alias Cereali), la Milka alle mandorle offerta dal giovane bulgaro. La sfogliatina alla ciliegia (industriale, purtroppo, ma la Nussschnecke è sempre esaurita alla sera). Kili di yogurt alla nocciola al 3% di grassi. Gallette di riso spalmate di marmellata alla fragola aromatizzata al rabarbaro (imperdonabile svista al supermercato). Le Pringles Hot Spicy (solo perché le Sour Cream al discount erano finite), con più additivi chimici di un diserbante. Un litro di Weissbier l'altroieri sera a stomaco vuoto, che poi quando cambia di fase diventa pericolosa. Il Mirto Zedda Piras acquistato tempo fa su consiglio del Duro. ... Intanto l'insalata marcisce in frigo. Basta, da subito cibo salutista e nuoto!
Domani compro la Nutella.
martedì, ottobre 14, 2003
Ancora fuffa, scusate (e la prendo pure un poco alla lontana)
In questi giorni, grazie all'amico J. e alla cara Amélie ho l'opportunità di colmare autunnali sere solitarie con la visione di alcuni film in dvd. Tra questi Come te nessuno mai di Gabriele Muccino. Simpatico (e nulla più). Racconta le vicissitudini di un gruppetto di sedicenni alle prese con i primi amori, gli scontri con i genitori, e le okkupazioni scolastiche. Il film è del '96, pertanto - regalandomi qualche anno - un ritratto della mia generazione. Non mi ci riconosco per niente. A parte la rabbia che il resto del mondo minimizzasse ciò per cui ti sembrava valesse la pena "lottare" ("contro la privatizzazione della scuola e l'omologazione imposta da questa società", temi riguardo ai quali la mia posizione è comunque cambiata poco, ed io non salivo neanche veramente sulle barricate), dicevo, a parte questo, niente, i caratteri dei personaggi mi sono estranei. Quello che desideravo da adolescente - indipendenza, autonomia, vita di città, possibilità di viaggiare ogni tanto - adesso l'ho ottenuto. Non è certo tutto, ma vale ancora moltissimo. Partendo da qui e seguendo una fila di pensieri mi vedo costretto a riconoscere che per certi versi non sono mai stato un adolescente "normale", eppure per altri adolescente lo sono ancora. Insomma, un casino. Ho bisogno di un nuovo equilibrio. Intanto ascolto: Radiohead Amnesiac (grandiosi! anche questa volta lo Zio ci aveva visto giusto).
mercoledì, ottobre 08, 2003
Rotto
Per colpa delle idee balzane del mio capo (del tipo "miglioramento delle dinamiche di gruppo" = stronzate) sono costretto a rinunciare ai Carmina Burana diretti da Riccardo Muti, per cui da tempo mi ero procurato un biglietto, e a sorbirmi tre giorni in montagna di inutile seminario in noiosissima compagnia. Definirmi irritato è descrivere il mio attuale stato d'animo con un eufemismo... Vorrà dire che al ritorno mi riprenderò - come mi è stato suggerito - abbandonandomi al vizio e all'ozio. Intanto ancora non ho trovato il tempo che cerco.
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