giovedì, luglio 31, 2003
Un saluto da...
Helsinki! Una definizione della Finlandia dopo le prime impressioni? Sobria, direi. Io e S., la mia compagna di ventura qui al Nord, siamo per il viaggio on the road e quindi prossimi ad una nuova partenza. Ma solo dopo l'arrivo del mio zaino, persosi tra vari aeroporti d'Europa...
mercoledì, luglio 30, 2003
Vaaa... caaan... zeee... (da intonare come in Un estate al mare di Giunio Russo, tormentone estivo di tanti anni fa...)
Il viaggio è uno dei momenti più belli della vita. E allora eccomi qua a cercare inutilmente di comunicare il mio entusiasmo a poche ore dalla partenza. Ma non disperate (?), il blogo viene in vacanza con me, mica lo abbandono così sull'autostrada... Se mi sarà possibile posterò anche da... beh, la meta non la svelo subito. Unico indizio il bellissimo banner di sprit3 che ho fatto mio per questo post. Infatti cosa c'è di più fuffa dei racconti delle vacanze? Pensate solo alle interminabili sedute di fotografie, diapositive o peggio ancora ai mostruosi filmini che ognuno di noi prima o poi s'è dovuto sorbire a casa di amici o parenti. Aaaahhh... Mi sforzerò di essere meno noioso. Vedremo.
domenica, luglio 27, 2003
Psycho
Sono mancato 48 ore da casa. E da internet. Chissà perché pensavo che al ritorno mi attendessero un sacco di mail. Ne ho trovato una soltanto. Questo mi ricorda quanto il tempo sia anche un'unità di misura psicologica. Capita che un anno possa durare meno di una settimana, cinque minuti più di un girono. Anche la stanchezza e a volte addirittura il sonno sono soprattutto fenomeni psicologici. Ok, basta, ho sparato le scemenze delle 23:57...
e niente Hitchcock...
mercoledì, luglio 23, 2003
Proverbio svedese
finns det hjürterum så finns det stjärterum
ovvero:
dove c'è posto per il cuore c'è posto anche per il sedere
fantastico!
un grazie a mataffione
martedì, luglio 22, 2003
Disgustorama!

Altro che politically uncorrect! C'ho un attacco di panico!
domenica, luglio 13, 2003
Malinconico-ferroviario
Questo finesettimana sono stato a trovare un caro amico che abita a circa 300 km dalla mia residenza attuale. L'ho finalmente rivisto dopo sei mesi. L'inerzia allunga le distanze e dilata i tempi, è innegabile. Durante il viaggio di ritorno non ho potuto fare a meno di pensarci. Mi sono guardato indietro e la mia vita m'è apparsa immagine probabilmente poco originale come la stazione di una grande città. Con gente che va e gente che viene in continuazione. Molti passano solo per una coincidenza, eppure lasciano una traccia indelebile. Alcuni di essi poi ripassano, ma magari ti accorgi quanto tempo sia trascorso, tanti treni sono sfilati rapidi, e già sono ripartiti. Con rammarico. Alcuni per fortuna sono pendolari. Più o meno puntuali, ma sempre in carrozze di prima classe. L'autunno è sempre stagione di grandi partenze. (E di arrivi, speriamo.) Chissà chi ripercorrerà i binari, e per quanto. Intanto il capo-stazione aspetta. Anche qualcuno che qui arrivi a destinazione.
Nelle orecchie Cat Power You are free: sarà pure al limite dell'alcoolismo, ma con chitarra e pianoforte la signora ci sa fare.
domenica, luglio 06, 2003
Greatest hits
R.E.M. in concerto – piccola recensione
Serata nuvolosa ma senza pioggia, temperatura mite. Pubblico transgenerazionale, dagli adolescenti ai cinquatenni, ed io di certo non alzo la media.
Feeder il gruppo di supporto: pop onesto, frontman simpatico. Purtroppo quasi tutte le canzoni sono un’ottima rincorsa al termine della quale, al momento di staccare da terra, la battuta è fiacca e il salto corto, un po’ deludente. Stipe e compagni attaccano con Begin the begin, e si capisce subito che sarà un’antologia di vent’anni di carriera. Il pubblico è un po’ freddino (almeno quello intorno a me, e purtroppo non stavo proprio sotto il palco), spiazzato dalle tante canzoni pescate dal repertorio degli anni ’80, come: Get up Feeling gravity’s pull Fall on me So. Central rain These days “an old song, very important in our life” Michael Stipe è il protagonista sul palco, Peter Buck quello più “assente” ed invecchiato. Il pubblico apprezza soprattutto The one I love Loosing my religion “that’s your song, we’ve discovered” Man on the moon Stipe è decisamente a suo agio, di buon umore, si concede alle prime file, qualche battuta ma nessun messaggio forte. Due inediti (se ho capito bene si dovrebbero poter scaricare sul sito), di cui uno degno successore di ITEOTWAWKI. A me sono particolarmente piaciute She just wants to be Walk unafraid (dall’album Up, non apprezzato dalla critica ed ignortato dal pubblico, secondo me invece il migliore tra i più recenti) Country feedback “at the moment my favourite song” Verso la fine Passengers, una cover di Iggy Pop, che già avevo sentito nel concerto del tour del ’99. Canzoni tratte da quasi tutti gli album dunque, con l’eccezione del primo Murmurs, di Monster (forse il meno riuscito di tutta la carriera) e di New Adventures in HiFi. I più rappresentati: l’ultimo Reveal, Up e il vecchio Lifes rich pageant. Nessuna sorpresa, arrangiamenti piuttosto standard. A concludere le due ore di concerto, necessariamente, It’s the end of the world as we know it (and I feel fine).
... and me too!
Voto: * * 1/2 (forse lo show mancava un po’ di originalità).
certo che quelli alti più di un metro e ottanta sono un po’ antipatici...
as the sun comes up, as the moon goes down these heavy notions creep around it makes me think long ago I was brought into this life a little lamb a little lamb corageous, stumbling fearless was my middle name. but somewhere there I lost my way everyone walks the same expecting me to step the narrow path they've laid they claim to walk unafraid I'll be clumsy instead hold my love me or leave me high.
mercoledì, luglio 02, 2003
Trepidazione
Mancano tre giorni all'evento.
that was just a dream
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