Ich bin ein Clown und sammle Augenblicke





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mercoledì, febbraio 26, 2003
 

Dasvidanija

Finito! Dopo 512 pagine e quasi due mesi di lettura intermittente mi sono finalmente sbarazzato dell'ingombrante Dottor Živago.
Che delusione! Io gli scrittori russi semplicemente non li capisco: il loro misticismo, i loro sottintesi, tutti quei dettagli irrilevanti. E poi il personaggio di Lara: una provincialotta uterina! Il Nobel lo giustifico col coraggio di scrivere in piena epoca staliniana una severa critica alla violenza della Rivoluzione e al disumano regime dittatoriale che la seguì. Per il resto però solo noia.
Dasvidanija Jurij Andrèevi
č! Dasvidanija Boris. Anzi, addio proprio!

Domani inizio La morte di Carlos Gardel di Antonio Lobo Antunes. Con la speranza di ripetere i fasti dell'intenso, bellissimo Trattato delle passioni dell'anima. Vi farò sapere.





opinione di alestenico | 23:42 | commenti (4)





domenica, febbraio 23, 2003
 

Fiori d'arancio

Siamo solo a fine febbraio e sono già stato invitato a tre matrimoni di miei amici. Felicitazioni! L'anno scorso pure ne ho festeggiati due.

I matrimoni dei miei amici un po' mi fanno sentire vecchio.
No, balle!!! Mi fanno sentire single, dannatamente single.







opinione di hans | 23:25 | commenti (5)





mercoledì, febbraio 19, 2003
 

Musica, maestro!

Pare che tra i bloggers abbia fatto proseliti l'idea di Nick Hornby di compilare una lista con le 31 canzoni più significative di una vita (perché poi 31?). Per un attimo anch'io ho avuto la tentazione di redigerne una, ma desisto: in parte perché individuare le 31 giuste è un'impresa mnemonica non indifferente, in parte per un vago anticonformismo (anche se sì, lo so, aprire questo blog non è stato affatto controcorrente...).
In cambio un'altro giochino, brutta copia di quello di Hornby (d'altronde lui è uno scrittore, io un fuffarolo): i tre album comperati che vorreste dimenticare. E' capitato a tutti di sbagliare un acquisto, di ripudiare un CD fino al punto di non esporlo nemmeno tra gli altri della propria discoteca, di pensare che adesso non lo comprerei neanche nice price. Insomma, un'abiura bella e buona, pubblica per di più.
Respiro profondo e via:

- Roxette Tourism
- Duran Duran The wedding album
- Madonna Erotica

Che dire a mia discolpa? Nulla, se non che ero ancora tanto giovane...

Qualcun'altro vuole togliere gli scheletri dall'armadio? Mi raccomando, valgono solo gli album acquistati originali, non quelli duplicati, che si perdonano più facilmente. Altrimenti dovrei pure confessare La forza della vita di Paolo Vallesi AAAHHH!!

P
er recuperare un po' di dignità: stasera ascolto
Coldplay
A rush of blood to the head.
Indovinate un po' chi me l'ha procurato?!?
















opinione di hans | 23:39 | commenti (3)





domenica, febbraio 16, 2003
 

Note a margine

Finesettimana multietnico (pardon: globbal), a spasso tra il Mediterraneo e l'Oceano Indiano. Per riapprodare stamane agli amati lidi della Old Europe.
Intanto ieri qualche milione di persone è scesa in piazza contro la bellicosa politica di G.W. Bush & Co. (e non a favore di Saddam Hussein o conro gli Stati Uniti, per favore!). Mi sarebbe piaciuto essere con loro, a Roma o Berlino.
Pensavo anche di proporvi qualche riflessione sull'argomento. Ma non ne sono all'altezza. Non oggi, almeno.
Domenica oziosa, indecisa tra gioia e languore.
A scandirne le ore:
Belle & Sebastian Fold your hands child, you walk like a peasant (Lo Zio ha colpito ancora!)
Radiohead
the bends
Miles Davis Kind of Blue











opinione di alestenico | 23:06 | commenti (6)





martedì, febbraio 11, 2003
 

La guerra del cespuglio

Domenica scorsa ho partecipato ad una manifestazione contro l'agognata guerra del Sig. G.W.Bush.
Recentemente mi sono anche più volte ritrovato ad affrontere il tema in confronti più o meno dialettici.
Eppure tra le tante motivazioni del "No!" (etiche, politiche, economiche) non sono mai riuscito ad esprimerne una: me l'hanno rivelata le parole di Igor Mann, uno dei maggiori esperti italiani di Islamismo e politica araba.

"Gli Usa assicurano che la guerra durerà poco, al massimo settimane. Nessuno ama Saddam che ha sulla coscienza otto milioni di morti, ma tutti, in Italia se non altro (ma anche altrove, ndr), temono che questa guerra non sia l’ultima. E’ l’idea di un ergastolo bellico senza fine mai, a far gridare no alla guerra, non certo un presunto antiamericanismo."

Un grazie a cyberpatata.splinder.it per averla riportata.




opinione di hans | 23:30 | commenti (4)





lunedì, febbraio 10, 2003
 

Voyeurismo all'incontrario


Commenti pochini, eh?
So benissimo che più della metà del contatore è il risultato di una masturbazione, di quando scrivo e coreggo i post, modifico il template (senza peraltro che si noti) e vengo a cercarvi durante la giornata. Però qualcuno di qua dovrà pur passare, considerato che spaccio pure subdolamente il link agli amici...

Mi ci vuole una linea editoriale più
aggressiva?
Devo
provocare
?
Boh. In fondo questo blog è nato come collettore delle mie sinapsi cortocircuitate. Tipo quelle che riverso sugli amici nella serate di chiacchera, nella Kneipe o acciambellato sul divano. Volevo solo condividerle anche con chi è più lontano, ché al telefono o per mail non viene altrettanto bene.

Cavolo, sono come il prete che durante la predica si lamenta di quelli che non vanno a messa. Però o qui cambia la musica o si chiude la baracca.
Lasciatemi lavorare!

Stasera mi stordisco con i Placebo.
'Notte.












opinione di hans | 23:05 | commenti (5)





sabato, febbraio 08, 2003
 

Friday I'm in love

Bloggolino mio!
Eccomi di ritorno dopo averti trascurato l'intera settimana. Ma oggi è venerdì sera ed io adoro il venerdì sera.
E' il momento dei piaceri in adagio. E' la riscossa. Dopo una settimana generalmente scarsa di emozioni, schiacciato tra Corvo Bianco e il supermercato, smidollato da brusche interruzioni dei miei sonni (bip bip bip... l'incubo della sveglia...), la prospettiva del finesettimana mi rianima, lentamente. L'attesa del dì di festa regala gioia e sollievo. Poi il sabato dovrò recuperare tutte le incombenze rimandate (pulizie, spesa, immondizie, autoricambi, varie ed eventuali) e la domenica magari sarà ozio pigro ed accidioso. Ma intanto mi godo il tempo ritrovato, la certezza che la sveglia domattina non tuonerà.
Si inizia col dare soddisfazione allo stomaco (mi sembra di ricordare che un filosofo pre-marxista di cui ho scordato il nome - chi m'aiuta? - affermasse più o meno che l'uomo fosse un tubo digerente: un po' riduttivo, ma spietatamete vero in alcuni frangenti, drammatici o goderecci). Stasera un pizzico di fantasia e qualche minuto in più dedicato ai fornelli et voilà: orecchiette ai broccoli e formaggio di montagna.
Segue black-out cognitivo, l'ossigeno fatica a raggiungere il mononeurone. Ma chissenefrega, la notte è lunga e fa lo stesso se i miei bioritmi ne usciranno devastati.
Dopo la pennichella digestiva, mentre i piatti sporchi stasera restano a languire nel lavello, i piaceri in adagio proseguono. Può essere la lettura d'un libro o dell'amata rivista contrabbandata oltreconfine da fidi alleati. Sarà un perdersi nella rete supportato da una tazzona di caffè o uno scrivere e-mail matto e disperatissimo per rinvigorire amicizie in precario equilibrio sul precipizio dell'oblio. O semplicemente mettere in ordine le fotografie dell'estate, lasciandosi trasportare dai ricordi e entusiasmandosi prematuramente per le prossime mete. Piccole cose, piaceri biedermeier per rinsaldare le fondamenta di questa torre di Pisa che è la (mia) vita.

Nelle orecchie: Coldplay Parachutes, generosamente offerti dallo Zio.

Ooops, avevo promesso di limitare la fuffa. Una breve indagine mi ha però confermato che non posso produrre altro. Pensavo che la fuffa fosse raccontare i fatti propri, come le finte comparse delle varie de filippi e d'eusanio che imbrattano la tv. Invece anche un mio parere sui fatti del giorno, un consiglio di lettura o il commento di un film, in quanto miei, ovvero di uno tra milioni, non possono che essere fuffa. E allora che fuffa sia (e giuro di non tornare mai più sull'argomento).













opinione di alestenico | 03:31 | commenti (4)





domenica, febbraio 02, 2003
 

Antropologia da bar

Il genere umano, si sa, è uno solo. Ma le "specie umane"?
Non desidero certo disquisire qui sull'infausto concetto di "razza", solamente vorrei descrivere alcune stereotipate "categorie umane" in cui inevitabilmente ci imbattiamo nella vita di tutti i giorni. Uno scanzonato tiro al piccione che non vuol essere un giudizio universale, ma solo un gioco. (In fondo si tratta dei nostri vicini di casa, zii, cugini, colleghi, ecc...)
Iniziamo.

La segretroia
Di sesso necessariamente femminile, tipicamente tra i 40 e i 55, è sperimentalmente accertato nidificare a tutte le latitudini. Non gode di potere decisionale, ma è ciononostante in grado di renderti la vita impossibile, solitamente per il puro piacere di compensare la propria frustrazione, combinato con un'irrefutabile stupidità di base. Fornisce informazioni errate (o ancor peggio non sa affatto di cosa tu stia parlando), frappone barriere insulse tra te e il tuo obbiettivo, reagisce isterica se disturbata durante attività di pettegolezzo in orario d'ufficio.
Specie affini: bidella, cazziera, commessa di grandi magazzini.
Unica variante maschile conosciuta: impiegato di portineria.

Il padre indefesso lavoratore
Maschio, ultracinquantenne, generalmente piccolo imprenditore o libero professionista, ha immolato la propria vita al Dio Lavoro. Durante le discussioni ripete costantemente ai figli che sono ancora "troppo giovani per capire". Unico svago: la televisione, (non) vista e (non) ascoltata dormendo sul divano. L'avvicinarsi della pensione è in realtà fonte di orrore: horror vacui.

La crocerossina
Femmina, tra i 16 e i 25 anni (sono stati però avvistati anche casi patologici oltre questa soglia), piuttosto carina, talvolta anche intelligente ma soprattutto sensibile. Si innamora sempre del ragazzo sbagliato che le provoca immani sofferenze. Al suo fianco lei, instancabile all'insegna del motto "Io lo cambierò", gode masochisticamente. Verso i 25 generalmente si ravvede e riconquista un discreto equilibrio emotivo. A quel punto però per te è già inevitabilmente troppo tardi.

Il biondino
Maschio, solitamente studente (ingegneria o economia), a 23 anni sa già tutto della vita, del mondo e delle donne. Oltre allo studio (contraddistinto da massiccia attività di lecchinaggio) e alle donne (intese come carne), nella sua vita c'è spazio ancora solamente per l'alcool (solo cocktails ormai!) ed 1 hobby, sport o computer.

L'impiegato sgarbato delle ferrovie
Sesso indifferente, età variabile, lavora allo sportello, che inevitabilmente chiude quando è il tuo turno. All'ufficio informazioni ne sa quanto te, allo sportello internazionale non parla nessuna lingua a parte il dialetto d'origine, all'emissione biglietti esige che tu abbia le monete contate. Alla prima difficoltà ti intima infastidito di rivolgerti ad un altro sportello perché il suo non è competente.
Un impianto audio mal funzionante impedisce regolarmente e comunque qualunque forma di comunicazione intelleggibile.

To be continued...

Un ringraziamento particoalre al compare G. che ha contribuito allo studio con intense sedute di Weissbier: spero di vederti presto su questi schermi.

E' superfluo sottolineare che ogni contributo esterno alla ricerca è benvenuto.



























opinione di alestenico | 23:41 | commenti (5)