| Ich bin ein Clown und sammle Augenblicke | ||||
"Sono un clown e colleziono attimi" Hansens Freu(n)de Barney Stadtschaft (blog bicefalo da Berlino) Fatina (+foto) Totentanz (+foto) Moulin à paroles Denis' pics EUS Cosa bolle in pentola? (un blog sul cibo) pulsatilla cadavrexquis I got flickred! a portata di mouse indie radio 3WK diario.it Calvin and Hobbes attivissimo.net -la rete spiegata a tutti- Splinder -crea il tuo blog- worldsurface.com opinioni scorse ottobre 2008 settembre 2008 luglio 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 novembre 2007 ottobre 2007 maggio 2007 aprile 2007 febbraio 2007 dicembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 aprile 2003 marzo 2003 febbraio 2003 gennaio 2003 dicembre 2002 counter visitato *loading* volte... da me! |
domenica, ottobre 12, 2008 Neve, lustrini e paillettes
Neve è uno dei più acclamati romanzi di Orhan Pamuk, autore turco Premio Nobel per la Letteratura 2006. In Neve Pamuk affronta temi importanti e delicatissimi caratteristici della società turca contemporanea: la religione, l'ascesa dell'Islam "politico", i rapporti con la cultura occidentale, il conflitto curdo, il ruolo della donna. A pagina 34 di Neve leggo: "Perché sulla faccia di Ka che camminava sotto la neve in viale Faikbey alla volta della pasticceria Nuova Vita c'era un vago sorriso, nonostante le brutte notizie ricevute? In testa aveva Roberta di Peppino Di Capri ..." Senza parole. opinione di hans |
19:03 | commenti (1)
sabato, settembre 06, 2008 L'anima
L'anima non esiste. Non è che il parto della fantasia di chi non sopporta di non avere dentro di sé nulla di definitivo, di stabile, cui dedicare ansie e premure continue. A. B. Yehoshua, Ritorno dall'India giovedì, settembre 04, 2008 La iglesia que ilumina es la que arde
L'unica chiesa che illumina è quella che brucia Letto su un muro di Sagunto (Spagna) domenica, luglio 06, 2008 Short trip
La visita ad un acquario (o ocenario) mi insegna che: - i pesci sono animali insulsi, almeno fino a quando non lascino una padella verso un contorno di patate - la specie animale più sciocca è comunque l'homo sapiens sapiens, in particolare la sub-subspecie turisticus con appendice digitale (smartphone, digi/videocam...) opinione di hans |
14:07 | commenti (1)
giovedì, maggio 01, 2008 Primo Maggio
Driiin * - Pronto papà! - Ciao, come va? - Ah, tutto bene, oggi sono a casa. - Ma come? - È il Primo Maggio, no? Festa del Lavoro, anch'io sono un lavoratore... - Ah beh, ma sei un lavoratore che non fa fatica, però... Sob. A volte credo di riconoscere le origini della mia mancanza di carattere... * I telefoni di oggi non fanno più driiiin, lo so, ma rende l'idea, no? sabato, aprile 19, 2008 Un po' di storia e, soprattutto, un po' di numeri
post post-elettorale Anch'io, come tutti gli italici sinistri, sono molto amareggiato dal risultato delle elezioni. Più per il trionfo di Berlusconi che per la sconfitta del PD, un progetto politico in cui non credo. Ma la radice di tutta questa amarezza è la pia illusione che in Italia si possa mai formare una maggioranza di sinistra. E non parlo del parlamento, parlo degli elettori. Dal dopoguerra ad oggi la Sinistra in Italia è stata sempre minoranza. Con la DC o con Berlusconi. Non è gattopardescamente mai cambiato nulla (non abbastanza, almeno). Gli elettori di centrosinistra, in Italia, sono ca. 15 milioni, su ca. 38 milioni di votanti. Non sono mai stati maggioranza (al contrario che in Spagna, in Germania, in Gran Bretagna). L'equivoco nasce dal fatto che nel 1996 il centrosinistra vinse le elezioni. Con 16,3 mln di voti (compresi 1,3 mln di voti del partito di Lamberto Dini, non proprio di sinistra, come si è visto) su 37,4 mln di voti validi, ovvero solo il 43% (fonte). La vittoria fu permessa dal sistema elettorale maggioritario e, soprattutto, dalla lite tra Bossi e Berlusconi. La coalizione di Berlusconi ricevette infatti ca. 15,7 mln di voti, la Lega Nord 3,7 mln. Assieme, Bossi e Berlusconi, avrebbero vinto facilmente. Fu un occasione storica per la sinistra in Italia. Cinque anni di buon governo avrebbero permesso alla sinistra di affermarsi come forza di governo dopo 40 anni passati all'opposizione, di conquistare consensi in parti dell'elettorato finora indifferenti. E invece fu solo un'occasione mancata. Il governo Prodi cadde tecnicamente a seguito di un voto di sfiducia nell'ambito dell'approvazione della legge finanziaria, politicamente furono i dissidi con la bertinottiana Rifondazione Comunista in materia di politica estera (missione in Albania) e del lavoro (legge sulle 35 ore) ad affondarlo. Seguirono i pasticci del governo D'Alema (sostenuto da Cossiga e Mastella), un governo Amato. Eppure anche alle elezioni del 2001 i soliti 16,3 mln di italiani (compresi diniani e mastelliani - dati) votarono centrosinistra, e ciò nonostante la candidatura di Rutelli a premier. La rinnovata alleanza Berlusconi-Bossi conquistò un'ampia vittoria, seguirono i cinque anni del governo più lungo della storia repubblicana. Nel 2006 il centrosinistra si alleò con chiunque pur di sconfiggere Berlusconi. Furono imbarcati, oltre ai soliti ambigui Dini e Mastella (a sinistra più per problemi personali con Berlusconi che per motivi politici), il Partito Pensionati, la Lista Consumatori, la Liga Fronte Veneto, i Democratici Cristiani Uniti, la Lega Alleanza Lombarda. La legge elettorale era cambiata, ogni voto contava... Questa armata brancaleone fu "premiata" dagli italiani con solo 23000 voti di scarto alla Camera (in pratica l'equivalente della Liga Fronte Veneto...), al Senato andò sotto, salvata solo dai Senatori a vita e dai collegi esteri. Questa vittoria risicatissima fu ottenuta dopo cinque anni di governo Berlusconi con scarsissimi successi, leggi ad personam, crisi economica, figuracce internazionali, deficit e debito pubblico in crescita. A mente fredda, numeri alla mano, era davvero possibile credere in una sconfitta di Berlusconi nel 2008? Nemmeno in mancanza della tragedia dei rifiuti in Campania il centrosinistra avrebbe vinto. Anche i 3 mln di voti leghisti non sono poi questa novità: per tutti gli anni '90 la Lega ne ottenne anche di più. Sono probabilmente i voti di quelli che a tutto antepongono la volontà di smettere di pagare le tasse a Roma, e le vogliono "vedere" a Milano o Venezia. La mia opinione: Evidentemente alla maggioranza degli italiani interessano soprattutto (le promesse di) tagli fiscali e la lotta all'immigrazione. Dei tagli ai servizi pubblici (sanità, scuola...) non si preoccupa, anche perché questi sono scadenti e nessun governo (nemmeno quelli di centrosinistra) si è mai preoccupato di migliorarli davvero. Che l'immigrazione in un paese a crescita demografica "naturale" negativa sia necessaria, e soprattutto che l'immigrazione non è un male, non lo vuole capire. Le questioni della giustizia la annoiano, ché tanto in Italia la giustizia non funziona comunque (e nemmeno a sinistra si sono mai sentite proposte concrete per migliorare la situazione). Del debito pubblico se ne infischia, come se ne infischiava ai tempi della DC, ché tanto saranno le generazioni future a doversene preoccupare. All'ampliamento dei diritti dell'individuo, alla difesa dello Stato laico non dà la minima importanza. Preferisce la tradizione, il familismo e il cattolicesimo (e forse, in fondo in fondo, anche il clientelismo). Di fronte al conflitto di interessi di Berlusconi non batte ciglio, in fondo Canale 5 e Italia 1 sono le televisioni che preferisce guardare e gliele ha salvate già una volta (vedi). Ed anche le sue trovate volgari, indegne di un capo di governo europeo, in fondo, intrattengono, come Boldi e De Sica a Natale. È un fatto. Gli italiani, per un verso o per l'altro, sono in maggioranza di destra. E allora è "democratico" che abbiano un governo di destra. E che noi si sia, purtroppo, ancora e a lungo, minoranza. opinione di hans |
19:42 | commenti (4)
martedì, aprile 15, 2008 Italia, 1795
Jeder sorgt nur für sich, misstraut dem Anderen, ist eitel. Und die Meister des Staats sorgen nur wieder für sich. J.W. von Goethe, Venetianische Epigrammen (Ognuno provvede solo a sè stesso, diffida degli altri, è futile. E ugualmente i governanti dello Stato si occupano solo di sè stessi.) opinione di hans |
17:54 | commenti (1)
Si può fare... sti cazzi !!!
Direi che l'apprendista ha dovuto arrendersi di fronte al maestro. (e io ovviamente non tifavo affatto per il maestro, sia chiaro) opinione di hans |
00:11 | commenti (3)
sabato, marzo 15, 2008 Rifiuti
Qualcuno prova a spiegare ii disastro dei rifiuti in Campania. Forse è incompleto o contiene degli errori (io non ho modo di verificare), ma è sicuramente molto meglio di tutto quello veicolato dall'informazione giornalistica italiana di grande audience e tiratura. domenica, febbraio 10, 2008 Promettere
Credere in sè stessi è una condizione necessaria per poter promettere qualcosa e poiché l'essere umano può essere definito dalla sua capacità di promettere, credere in sè stessi è una delle condizioni per un'Esistenza Umana. (E. Fromm) lunedì, febbraio 04, 2008 La faccia come il culo
Al ritorno al Consiglio Regionale della Campania dopo 13 giorni di arresti domiciliari, Sandra Lonardo (meglio nota come moglie di Mastella), ossannata da un'inqualificabile folla di servi, dichiara candidamente ai giornalisti: "La raccomandazione non è un reato. E in ogni caso, chi è senza peccato scagli la prima pietra". Vomito. giovedì, gennaio 10, 2008 Viva lo spam!
Love is something you can buy now. Ed io sfigato che non me ne ero ancora accorto! opinione di hans |
22:59 | commenti (2)
|